Il venerdi` dei cristiani, dei musulmani e degli ebrei

Giovedi` 20

La sera, per le strade di Gerusalemme Ovest (la parte nuova della citta` legalmente appartenente allo Stato di Israele – esiste infatti una parte Est, abitata dagli arabi, occupata nel 1967 ed annessa unilateralmente nel 1981, che gran parte della comunita` internazionale non riconosce israeliana e che per i palestinesi dovrebbe essere la capitale di un futuro stato), c`e` parecchia confusione, euforia, baccano. Giovani soprattutto, ma anche famiglie e religiosi. La maggior parte mascherati, molti ubriachi, insomma una sorta di carnevale. E` la festa del “purim”, dove si festeggia lo scampato sterminio del popolo ebraico narrato nel libro sacro. I rabbini e gli ultraortodossi che ballano e cantano, con l`immagine di un famoso rabbino sui cartelli che agitano al passo di danza, e` uno spettacolo che lascia a bocca aperta…questa societa` cosi` religiosa, questa societa` cosi` profana, questa societa` tutte e due le cose insieme… Insomma, anche noi compriamo cerchiamo di mimettizzarci mettendo su qualcosa di buffo (mi basta una cravatta con un paio di pinguini). Addirittura azzardo qualche passo di danza…spero nessuno mi abbia fatto foto… Come posso non notare delle statunitensi vestite da soldatesse che agitano orgogliose un finto mitra? Scherzo veramente riuscito: qui e` del tutto normale vedere soldati con mitra spianato in giro, e infatti mi avvicino a chiedere se quegli attrezzi sono veri…veramente di cattivo gusto giocare con la guerra qui care le mie signorine. Finiamo in un immenso parcheggio vicino alla Knesset (il parlamento), riadattato a discoteca per l`occasione…qualche bicchiere di troppo e mi scappano un paio di “free palestine!”  laddove non dovrebbero (e` il cuore che non puo` star zitto!) …finisce bene. Fortuna che domani mattina in Consolato tocca a Rocco…

Venerdi` 21

Ancora stordito della notte passata…ma bisognera` pur vedere questa Via della Croce (almeno secondo i cattolici)! Il sole picchia fortissimo, una folla immensa e compressa, un respiro e mi tuffo in mezzo per lasciarmi trasportare dalla corrente umana… La cerimoina e` frettolosa e frugale, tre minuti di fermata ad ogni stazione (dove approfittare per comprare una bottiglia d`acqua fresca). Le anguste stradine della Citta` Vecchia non erano state pensate per tutta questa gente… Il fiume finisce al Santo Sepolcro che nel IV secolo dopo Cristo la moglie dell`imperatore Costantino ha deciso essere il luogo del Calvario, e dove ha fatto erigere l`attuale chiesa…

A mezzogiorno, dagli altoparlanti delle moschee della Citta` Vecchia, i muezzin richiamano alla preghiera i musulmani, con la consueta gradevole cantilena…ah, gia`, oggi e` il giorno festivo per i musulamani, tempo di preghiera collettiva sull`incantevole Spianata delle Moschee. Le preghiere si accavallano, si intrecciano, si confondono, le religioni sgomitano un po` per richiamare i propri fedeli…

Al tramonto comincia anche lo Shabbat, la festa ebraica del riposo (di Dio), e gruppetti di credenti in abito tradizionale si dirigono frettolosi al Muro del Pianto…balli canti banchetti preghiere-dondolanti. Gli uomini da una parte e le donne dall`altra. Scopro un elemento comune nei tre monoteismi, la stessa concezione discriminatoria della donna…sempre tentatrice, peccatrice, relegata in un` “altra parte”, verso il buio, il nero. Sembra che la religione venga “concessa” dagli uomini (le divinita` sono maschili ovviamente) alle donne…  Meglio cosi`, il Tribunale della Storia assolvera` le donne oltre che per non aver inventato le guerre, anche per non aver inventato le religioni…  I credenti, finito il raccoglimento, si allontanano dal Muro retrocedendo, per non voltare le spalle al luogo sacro.

Osservare i cerimoniali da non credente, da ateo, e` tutta un`altra storia. Lo sguardo del credente si trasforma in quello di un antropologo: la curiosita` del non credente di provare un`esperienza mistica lo porta ad interessarsi ai cerimoniali religiosi…pronto a cogliere in quale momento la divinita` si rivela, per quali canali passa… A Gerusalemme, all`incrocio dei tre monoteismi, dove bruciano gioie e dolori, o si rinsalda la propria fede quasi fino al fanatismo o si conferma senza possibilita` di ritorno il proprio scetticismo in materia di divinita`. Delle grandi civilta` del passato, delle religioni, dei martiri e dei martirii, poco resta. Le pietre si, quelle restano ed ognuna di esse reca la traccia di un passaggio. Quante storie avranno da raccontare le pietre e quante risate si saranno fatte…

Nel deserto si intuisce perche` qui e non altrove sono nati i tre monoteismi: l`uomo doveva condividere il destino del granello di sabbia, infinitamente piccolo, schiacciato tra l`immenso del cielo e l`immenso della terra. Una terra infuocata, cosi` ostile, cosi` arida, ed un cielo misterioso custode di stelle luccicanti come tesori…sembra quasi di toccarle… La speranza in una vita migliore e la fede in una divinita` provvidenziale dovevano servire a sopportare la fatica, a tirare avanti, pensare che fa tutto parte di un destino preordinato, un grande disegno inconoscibile e inaccessibile all`uomo-granello di sabbia. E` tutta colpa di Dio, e` tutto merito di Dio.

Avrei anche potuto accettarlo se oggi non ci si stesse ancora ammazzando per dei versetti sacri…

 

Il venerdi` dei cristiani, dei musulmani e degli ebreiultima modifica: 2008-03-27T15:20:00+01:00da handala83
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