Pianificare l’oppressione. Le complicità dell’accademia israeliana

A cura di:Enrico Bartolomei, Nicola Perugini, Carlo Tagliacozzo Edizioni SEB 27 scheda volume: http://www.seb27.it/content/pianificare-loppressione www.seb27.it Il libro nasce dall’esigenza di documentare all’interno del contesto accademico italiano i profondi collegamenti esistenti tra le università e il complesso sistema militare, di sicurezza e di oppressione israeliani, con uno sguardo molto attento alle università stesse come luogo di produzioni di ingiustizie nei confronti … Continua a leggere

La resistenza popolare a Nabi Saleh. La detenzione. [Parte 2/2]

Ci sono circostanze straordinarie in cui il cervello umano, in un tempo infinitesimale, riesce a coprire con lucidità una quantità di pensieri inimmaginabile in situazioni normali. Le conseguenze dell’arresto di solito sono tre, ordinate per gravità: l’espulsione dal Paese e il divieto di rientro per almeno 10 anni; il bando da una determinata area o altri tipi di restrizione del … Continua a leggere

Palestina, Nabi Saleh: la repressione in diretta [PARTE 1/2]

 Il villaggio di Nabi Saleh si trova poco più a nord di Ramallah, nel centro della Cisgiordania occupata, tra dolci colline di uliveti. E’ uno di quei villaggi – come Bi’lin, Ni’ilin, al-Ma’sara – che lottano contro la confisca delle proprie terre dovuta alla costruzione del Muro dell’Apartheid e delle colonie israeliane. Ogni venerdì, dopo la preghiera di mezzogiorno, i … Continua a leggere

Omar, colpevole di essere palestinese

Cronaca di un’irruzione a Birzeit. Sono da poco passate le tre del mattino. Le Forze di Occupazione Israeliane fanno irruzione nel mio appartamento a Birzeit, grazioso villaggio palestinese a due passi dall’Università, nei Territori Palestinesi Occupati. Battono violentemente contro la porta col calcio dei mitra, urlando “geish, qui è l’esercito!”. Il mio coinquilino statunitense apre la porta e viene travolto … Continua a leggere

La morte in regime di apartheid – in memoria di Qaher Mousa Aladdin

Qaher Aladdin è morto un lunedì di Ramadan, il 14 settembre 2009. La notizia mi giunge per email, poche ore prima del volo per l’Italia, dopo nove mesi in Palestina. I primi minuti di negazione della realtà, poi la cruda verità fa il suo corso necessario, e la notte sarà un’insonnia agitata. Qaher è morto a causa di un incidente … Continua a leggere

Il rapporto Goldstone delle Nazioni Unite su crimini di guerra e contro l’umanità commessi da Israele durante il massacro a Gaza

Traduzione in italiano del Rapporto delle Nazioni Unite sui crimini di guerra e contro l’umanità commessi da Israele durante il massacro a Gaza dicembre 2008-gennaio2009.   Sito italiano dell’Alternative Information Center: http://www.alternativenews.org/italian/2195-eb-sb-em-vf.html

La Terra del Benvenuto – Ramadan al campo profughi ARROUB

  “Ahlan wa sahlan” significa benvenuto in palestinese. È una frase che ho sentito ripetermi per nove mesi. Chiunque nella propria vita passi per un campo profughi palestinese capirebbe il significato profondo di questa frase, questa generosità istintiva vecchia di generazioni. Ogni casa ti è famiglia, gli occhi della gente ti frugano il viso contenti di annunciare un saluto. La … Continua a leggere

verso il Kibbutz Yivon – appunti di un viaggio

Non amo viaggiare in autostop, ma a volte si risparmia qualche soldo e si conoscono nuove persone. Andiamo ad incontrare un amico isareliano nel kibbutz Yivon, nel nord della Galilea, al confine a nord-est col Libano e a nord-ovest con le Alture del Golan. Il viaggio in autostop si è rivelato un’ interessante esperienza antropologica fatta di brevi ed intense … Continua a leggere

BIL’IN: diario di una dimostrazione popolare

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Bil’in è un villaggio palestinese che vuole continuare a esistere, che lotta per salvaguardare la sua terra, i suoi uliveti, le sue risorse e la sua libertà. Il villaggio porta avanti da oltre quattro anni forme di resistenza popolare nonviolen…ta contro la costruzione del Muro dell’Apartheid che espropria il 60% delle terre del villaggio. Le forze israeliane hanno arrestato 25 … Continua a leggere

Sulla legittimità della resistenza palestinese: armata, popolare, nonviolenta

Discutere della resistenza armata e del diritto del popolo palestinese a difendersi è oggi più significativo che mai. Lo squilibrio di forza politica, militare e mediatica tra israeliani e palestinesi restituisce un’immagine del conflitto a dir poco grottesca: si ha la percezione che Israele sia sotto assedio e cerchi di sopravvivere agli attacchi di un popolo per naura violento che … Continua a leggere